L'ORATORIO DELLA MISERICORDIA
 

Nell'anno 2005, grazie ad un accordo tra Curia ed Ente Giostra Quintana, il Rione è entrato in possesso del ristrutturato Oratorio della Misericordia, splendido esempio di arte religiosa seicentesca, situato a ridosso della sede e del cortile della taverna rionale. L'Oratorio viene utilizzato per messe rionali, spettacoli e concerti. In occasione dell'inaugurazione - alla presenza del Vescovo Mons. Arduino Bertoldo e del Governatore della Regione Umbria MariaRita Lorenzetti - si è esibito il Coro della Magnifica Parte de Sotto del Calendimaggio di Assisi, gemellata con il nostro Rione.

BREVE STORIA DELL'ORATORIO (testo tratto da "Foligno Intinerari dentro e fuori le mura - Fabio Bettoni, Bruno Marinelli - Edito da Associazione Orfini Numeister, Via Pignattara 40 Foligno) 

In origine chiesa ed ospitale della Fraternita di San Francesco, l'Oratorio venne eretto dalla compagnia della Misericordia, detta anche di San Giovanni decollato, già istituita (1428) e ricostituita (1565) presso l'omonima chiesa ubicata nel rione Pugilli, fra porta San Giacomo e la Torre dei Cinque Cantoni, oggi non più esistente. Non è noto in quale anno si sia dato inizio alla fabbrica, ma la fase di completamento si può collocare nel periodo 1649 - 1658, quando si registrano pagamenti in conto e a saldo alle maestranze Antonio Salvi e Marco Giustiniani. L'assoluta semplicità della facciata in laterizi non lascia minimamente supporre la ricchiezza dell'interno, in cui si segnala, in particolare, la stupenda macchina d'altare eseguita tra 1660 e 1666 da Giuseppe Scaglia ed indorata (1680) da Giovan Battista Laudizi da Visso, in cui era inserita, al centro, una grande tela raffigurante San Givanni decollato, mentre resta sulla cimasa una teletta con la Madonna della Misericordia, opere entrambe di Giovan Battista Michelini. La tela con il San Giovanni, provvisoriamente sistemata nel palazzo vescovile, è stata sostutita da un'altra di Carlo Botti. Sul secondo altare a destra, tela con Madonna col Bambino e sant'Eligio, altra opera delo stesso Michelini (1643); sul primo altare a sinistra, tela che raffigura l'Immacolata e le Sante Rosa da Lima e Angela Merici, attribuita a Gaetano srtini. L'organo, del1793, è opera di Luigi Gallicani.